Cosa ci rende italiani?

Prendo il treno da Pavia la mattina, poi la metropolitana, quattro fermate da Rogoredo a Porta Romana. un tragitto che mi espone ad un campione di umanità varia per età, sesso, etnia. Trovo interessante notare come la composizione etnica sia cambiata nel corso degli anni: latinos, asiatici, caucasici, di colore si mescolano nei vagoni per quelle 4 fermate. non posso fare a meno di pensare che questa composizione dieci anni fa era sicuramente diversa.

Talvolta parlano lingue che non capisco, altre volte parlano lingue che comprendo con accenti esotici o diversi, e non mancano coloro che parlano in perfetto italiano, o meglio con accento regionale italiano…. allora non posso fare a meno di chiedermi: cosa ci rende italiani?

Non si tratta di una domanda sterile, essere italiani cosa significa? cosa definisce il nostro status? se non sappiamo delimitare una linea che definisca chi è italiano e chi no, come possiamo considerare gli altri stranieri?

L’italia come entità territoriale è facilmente identificabile grazie a confini fissati dalla storia e dalle leggi, confini che sono arbitrari e non sempre condivisi, si pensi ad i nostri confini verso Trieste, o all’annoso malumore del sud tirolo. quindi cosa rende un Italiano italiano?

Jus soli vs. Jus sanguinis

solitamente possiamo fare delle assunzioni del tipo: se uno nasce sul territorio italiano allora è italiano, oppure se uno nasce da genitori italiani allora è italiano. basta questo a definire l’italianità di una persona?

esiste un concetto di italianità più generico che ci permetta di definire gli italiani indipendentemente dai natali? esiste un ambito culturale comune che ci delinei? Ed aderire a quel modello è sufficiente  per essere considerati italiani?

Può la lingua essere la discriminante? eppure nonostante la diffusione datagli dalla televisione la lingua italiana non è un esempio di applicazione coerente lungo la nostra penisola.

La religione? qui la discriminante è più semplice ma più delicata, l’italia è una repubblica laica, la religione non dovrebbe essere veicolo di determinazione della identità nazionale. ma è altresi innegabile la radice cristiana di questo paese. eppure, io che non sono cattolico, e con me molti altri, non mi sento meno italiano. forse un musulmano, o un ebreo non possono sentirsi italiani? può esserci una italianità avulsa della religione?

Può essere la cultura? ma cosa vuol dire cultura, coscienza o conoscenza? non è cosi elementare la questione, esistono innegabili differenze tra sud, nord e centro italia, e queste differenze sono state solo in parte mitigate dalla televisione e dai movimenti migratori sud-nord.  Al contrario forse il legante più forte è il diffuso disprezzo della cosa pubblica, il poco rispetto per il prossimo e la maleducazione. Del resto anche l’OCSE dipinge un quadro degli italiani poco lusinghiero in termini di cultura.

insomma per essere italiani occorre il legame di una crescente ignoranza (vuol dire non sapre, non ha connotati offensivi)?

Non credo neanche questo. (almeno spero).

faccio fatica a capire francamente cosa sia questa italianità. Ma in compenso mi piacerebbe pensare ad un approccio similare a quello usato dai latini, un approccio che vedeva nelle altre culture una risorsa da incorporare lasciando ampi spazi agi usi e costumi delle gens italiche, imponendo si un modello legato alla distribuzione delle leggi e di infrastrutture ma accettando anche le varie singolarità culturali ed incorporandole. non a caso oggi è la Germania che assomiglia più al vecchio impero romano che l’italia.

boh continuo a vedere una realtà che cambia mentre ascolto vecchie risposte.

 

ciao

A.

 

 

 

 

 

Antonio Ieranò
CSO, Cyber Security Architect, technical evangelist, consultant, writer, journalist and trainer
I am a Security Manager and architect, CSO, BDM, marketing specialist, and tech evangelist with over 20 years of experience serving as a community liaison, subject matter expert, and high-profile trainer for key technologies and solutions. My experience includes acting as the public face of Huawei technology and before Cisco security technologies; leading pan-European technical teams in development of new Cisco security products; and serving as a key public speaker and trainer on behalf of new high-tech products. My expertise spans IT development and implementation, marketing strategy, legal issues, and budget / financial management.

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IT Strategy, Technical Audits, Enterprise Architecture & Applications, Technical Sales Liaison, Solution Architecture, Network Design, Architecture, & Security, Vulnerability Assessment & Management, Systems Engineering, Data Privacy, Cloud Computing, Marketing Strategy, Budget Management, Social Media Marketing, High-Impact Presentations,incident handling, Forensics, Italian companies, Authentication, Infrastructure security, Security manager, Security issues, Attacks, Security infrastructure, Data encryption

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